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Diario


13 dicembre 2011

Malinconica Zena

Tornare un giorno a genova...

a girare per il mercatino di natale a brignole come quando ci abitavamo, beh fa un certo effetto. ad una occhiata superficiale sembra essersi ripresa dall'alluvione, ma poi girando vedi i sottopassi ancora chiusi, con foglie, rametti e detriti, le svendite della merce alluvionanta e via venti accesa per metà, a causa dei tanti negozi danneggiati ancora chiusi.
lo vedi nello sguardo stanco e un po' assente dei passanti, di quelli che solitamente corrono corrono sui marciapiedi e che ora invece stanno lì, un po' spaesati, un po' dubbiosi, tra una vetrina di sconti e l'altra.
mi ricordo due anni fa, l'ultima volta che sono stata al mercatino di natale, che non riuscivamo ad alzare le braccia, tanto eravamo schiacciati tra la gente, che qualche bancarella si saltava perchè la calca ti trasportava un po' più in là, senza che riuscissi a fermarmi. oggi invece ho visto poca gente, ancora meno sacchetti, però qualcuno insiste che i soldi ci sono e bisogna fare i sacrifici e tirarli fuori, che la crisi non c'è...
per fortuna qualcosa di genova, che mi manca sempre, c'era ed è rimasta sempre uguale: un bel sole, l'aria salmastra che viene dal mare e mitiga l'inverno, dieci gradi in più di casa mia!


29 novembre 2011

Il lungo percorso di decrescita

Ormai tutti sapranno ( e forse non ne potranno + di post sui blog che ne parlano XD) cos'è il downshifting, una scelta che spero si ampli sempre di più anche in italia e che non sia solo una moda passeggera del momento, comunque...

parliamo di decrescita, del vivere semplice, di iniziare a fare consumi più consapevoli, di riciclo creativo, di orti sul balcone e piccoli lavori fatti a mano, scelte piccole che chiunque può cercare di fare e che sto cercando in questi anni di adottare...

una delle più importanti in questo ultimo anno, per me, è l'orto. ho sempre amato affondare le mani nella terra, piantare semini nella terra scura e umida per poi veder nascere un puntino bianco... veder nascere e crescere le piante per me ha un qualcosa di magico, alla stregua di un'esperienza mistica; 

ma a milano più che spezie e odori in balcone non ho osato, anche perchè ho sempre abitato in zone ad alto concentrato di smog, quindi non era proprio il caso anche volendo,  e a genova men che meno!

una volta lasciata la grande città, la prima casa a novi aveva solo un balcone striminzito, in cui ho iniziato a sperimentare con lavanda, calendula, peperoncini e patate.. le zucchine in vaso sono state un fallimento, ancora non so cosa sbagliai, ma ebbi una infinita produzione di fiori e zero zucchine, con mio enorme disappunto :P

ora, da un annetto abbiamo cambiato casa, abbiamo comprato un appartamento in questa cascina dell'800 restaurata e divisa in sei appartamenti, con cortiletto box e dietro al box, una strisciolina di terra che i precedenti padroni avevano lasciato in stato di abbandono per 5 anni..

Ho iniziato a lavorarla un po' a marzo, ho visto che era bella piena di lombrichi, (sotto alle miriadi di radici immense delle erbacce proliferate in tutti quegli anni di abbandono :/)  e anche se il terreno è piuttosto compatto ed argilloso, ho preferito non andarci subito a scovolgere il suo equilibrio con la sabbia, ma provare prima a vedere un po' che produzione faceva.

a parte la sconfitta dei peperoni e delle melanzane, cresciute poco e poche, per il resto sono abbastanza soddisfatta :) ho avuto zucchine e cetrioli a profusione, insalata poca perchè la lotta alle lumache nonostante i miei sforzi ha visto vincere più loro che me, e pomodori a pacchi fino a luglio.. sì perchè il raccolto di agosto è andato praticamente buttato, ahimè.

ho provato tutti i rimedi che conoscevo, contro le cimici, ma non c'è stato niente da fare: macerato d'aglio, acqua e sapone di marsiglia, alcool e cenere, boh niente. si buttavano a terra due secondi appena spruzzate, cercavo di ammazzare a mano il più possibile ma il giorno dopo i pomodori erano pieni come se niente fosse >___<

vabbè che dire, devo ancora imparare, spero di trovare presto una soluzione ecologica contro quelle maledette puzzole succhiapomodori T__T
anzi se qualcuno di voi ne conosce, sono tutta orecchi! 

alla fine mi sono consolata con fragole e zucche: sulle zucche ho proprio improvvisato, perchè sulle altre  verdurine ogni tanto ho dato una mano ai miei che hanno un bell'orticello dietro casa, ma la zucca non la amano  e quindi non ne ho mai seguito la produzione.. e devo dire che veder crescere quel cosino giallo da grosso come un mandarino ad una roba arancione che fai quasi fatica ad alzare, è davvero una soddisfazione unica!!! *__*

poi io adoro la zucca in tutti i modi, presto metterò qualche ricettina delle mie :)
le fragole sono un discorso a parte... sono davvero prolifiche, dovrò leggere di più su di loro per capire come aiutarle a moltiplicarsi, hanno fatto un sacco di figlioletti allungati però in posti un po' improbabili!  e la cosa assurda è che, visto il tempo matto che ha fatto fino ad ora, con le stagioni spostate almeno in ritardo di un mese, ho raccolto fragoloni fino a 10 giorni fa... sono proprio sfasate porelle!





5 febbraio 2009

parlando di gatti

Lory: certo che hai avuto una fortuna ad adottare una micina trovatella dal pelo lungo, è così bella!

io: sì, è meraviglioso avere i gatti dal pelo morbido, lucente e lungo.. fino a quando non hanno la diarrea. Quando ti tocca armarti di guanti di gomma, forbici e una quantità infinita di salviette umidificate per animali (e alla peggio ti tocca rilavare il pavimento, ovviamente appena lavato) inizi a vedere la cosa da un'altra prospettiva -__-


4 febbraio 2009

De gustibus

Citazione: "Mi piace l'odore del Napalm al mattino..."

io: "Che bello svegliarsi alla mattina al suono del vicino che vomita l'anima e col sedere della gatta in faccia" 


16 ottobre 2008

Casa veterinario, veterinario casa

Ieri ho portato di nuovo la gattina dal veterinario...
era mogia, l'occhio sempre più gonfio, preferisco fare la figura della paranoica che della disattenta.
così dopo aver convinto il fidanzo scettico, siamo andati assieme, e la prognosi non è stata confortante: le sono uscite due grosse ulcerazioni in bocca, tipo le nostre afte, una che le copre mezza lingua e una sul palato, ha la febbre e il catarro in un orecchio, e l'occhio non è per nulla migliorato...
così, altra tornata di medicine.. puntura, antibiotico in pastiglia, pomata per l'occhio e del progesterone da farle bere per cercare di alzare il sistema immunitario..

per sicurezza, tornati a casa abbiamo preso anche Gabriel, il nostro gatto grande, e lo abbiamo portato per un controllo generale e il vaccino, in modo da tenere almeno lui sano, come è sempre stato.
praticamente, durante il giorno con tutte queste somministrazioni da farle, non ha molta pace.
nonostante queste piccole torture, vuole sempre stare in braccio a me, e anche se la casa è un po' trascurata, i lavori di editor si accumulano, i costumi per samhain e lucca sono irrimediabilmente indietro, la consueta visita mensile dai miei è saltata, pace e amen.

spero che guarisca il più in fretta possibile, perchè mi spezza il cuore vederla così malandata, e nel frattempo continuo ad augurare a quel bastardo che l'ha buttata nella spazzatura una lunga sequenza di accidenti:  spero che i soldi che hai voluto risparmiare in mangime per gatti, ti finiscano tutti in farmacia tra imodium e simili, stronzo


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15 ottobre 2008

Sindrome post traumatica



Sono stata di nuovo dal veterinario, perchè suni non fa i bisognini e aveva gli occhi parecchio lacrimosi, così ho scoperto che ha una sorta di congiuntivite e la "sindrome post traumatica da shock"

non la posso lasciare un attimo che piange disperata, sto praticamente con lei sempre in braccio, o sulla spalla, perchè se sono in piedi si arrampica e si mette appollaiata come il pappagallo di un pirata^^"
non pensavo che pure gli animali potessero soffrire di queste cose...
purtroppo il collirio che mi ha dato il veterinario, dopo due giorni sembra aver peggiorato la cosa, più che migliorato il quadro clinico.. ha un occhio gonfissimo, e lo apre a malapena.

quindi domani, altra seduta dal veterinario, altra fila, altra corsa, eh vabbè.
daltronde, visto che era nella spazzatura, l'avevo messo in conto che la salute potesse non essere al massimo.
spero solo che guarisca presto, questi per i micini sono i mesi più belli: i giorni del gioco, dell'esplorazione, delle coccole...
non voglio che li passi in fila nel trasportino, in mezzo all'odore del disinfettante, girata e rigirata da mani troppo smaliziate.


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12 ottobre 2008

Cuore di plastica



Bisogna avere un cuore di plastica, che si piega e si deforma, ma non si crepa, non si distrugge, non sanguina nè palpita, fa solo il suo dovere di pompa a medio battito, nel corpo di un uomo grigio e gretto.
in una mattina come tante, mi alzo a buttare il nero, anche se giorno di nero non è, e alzando il coperchio del cassonetto, mi raggelo: un fagottino minuscolo, avvolto in uno straccio sporco, mi guarda con due occhioni lucidi e disperati, il miagolìo spezzato da chissà quante ore passate alla disperata ricerca di salvezza, anche solo della speranza che quella mano grigia che l'ha condannata a quel buio, a quel freddo, a quel posto puzzolente ed instabile.

Ho adottato questo esserino tremolante, tutto occhi, pancia e voce disperata, e lei mi si è aggrappata con tutta la sua forza e voglia di vivere.
dopo ceck up dal veterinario, una pulita e varie mangiate, dopo un incontro non proprio favolistico con il mio gattone gabriel e varie ilari  e goffe esplorazioni casalinghe, ancora non riesce a lasciarsi del tutto indietro lo shock dell'abbandono...
mi segue ovunque, se mi fermo mi si arrampica miagolando sulla gamba, vuole sempre stare in braccio o avere un contatto, un po' di calore, che sia anche solo la sedia riscaldata da me.

è furba, dolcissima, di una tenerezza infinita..
mi avevano suggerito di chiamarla fortunata, lucky, e simili, vista la situazione, in effetti è stata davvero fortunata ad essere stata trovata da me, prima del camion della spazzatura, ma non riesco comunque ad essere contenta... ho una rabbia per quello che le hanno fatto...
certo, cosa si può pretendere, da una razza che ci butta pure i figli, nei cassonetti?
però con tutte le strutture che ci sono addesso, tra cliniche, veterinari, canili e gattili, perchè in mezzo alla spazzatura??? come fosse un oggetto inutile, uno scarto, non un essere che respira, soffre, che ha un cuore fatto di carne e sangue, non di plastica, come quell'uomo immondo che se n'è disfato, in un modo tanto crudele.

Alla faccia sua, è con grande orgoglio che vi presento sunako, detta suni, o nana pestifera, o topa, o piattola XD


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