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Diario


23 dicembre 2011

Tra un risotto e una riflessione

A causa della mia arteriosclerosi, sono due giorni di seguito che vado al super per reperire gli ingredienti  per il 24 e per provare a fare un dolce al profumo di pandoro, che però è un pandorlato, uan sorta di incrocio tra un pandoro e un mandorlato a veneziana, trovato qui: http://aniceecannella.blogspot.com/
dove si trovano tante idee interessantissime, soprattutto della mia passione, i dolci lievitati :)
comunque dicevo, sono andata al super in questi giorni di bolgia prefestiva, e davvero mi sono sorpresa nel vedere la solita pazza corsa ai regali in giro, i soliti carrelli super pieni.. ma la crisi? mah, si vede che ci sono in giro più fatalisti di quanto immaginassi, che pensano alla fine del mondo nel 2012 e quindi si godono giustamente la loro ultima tredicesima :)

io continuo a cercare di portare avanti la mia decrescita, con il proposito di comprare sempre meno, ho fatto a mano tutti i regali di natale, tranne uno (alla cognata si è rotta la macchinetta del caffè proprio in questi giorni, così ho passato il suo ad un'amica e a lei ho preso quella) e spero davvero che i parenti (soprattutto i miei, che come tutti i commercianti sono degli irriducibili consumisti) non storcano il naso quando apriranno l'insolito pacchetto... io li ho fatti col cuore, più di così non posso^^

oggi come dicevo, ho provato a fare questo dolce al profumo di pandoro per non far comprare i soliti inscatolati al martirio, è la prima volta che provo a fare un dolce così complesso, e non ho nemmeno la planetaria per fare delle incordature ad hoc, quindi non me la sentivo come primo esperimento di provare subito con pandoro e panettone, che mi avrebbero tenuto impegnata due giorni. se questo riesce, magari la prossima volta, tanto è un dolce che si apprezza sempre, e fino alla befana c'è tempo!

e nel frattempo trovo anche nuovi modi di riutilizzo, il motto della mia vità è: non si butta via niente!
e allora via alle coccarde fatte con i ritagli dei distruggi documenti, i vassoi di plastica ricoperti di vecchie carte da regalo per fare dei mini cestinetti di leccornie da regalare, carta da pacchi disegnata a mano per i pacchi più ingombranti, ecc...
naturalmente cerco di riutilizzare tutto anche in cucina, e a volte vengono fuori ricettine davvero interessanti, come questa che vi vado a proporre:

RISOTTO AL RADICCHIO ROSSO, CON ROQUEFORT E CALDARROSTE

capita a volte che presi dall'entusiasmo si comprano per strada o si cuociano sacchettoni di caldarroste, che una volta fredde non sono più poi così allettanti, allora ricicliamole!

ingredienti per due persone:
6 foglie di radicchio rosso lungo (le più esterne, quelle che spesso si scartano)
5 manciate di riso arborio
500ml di brodo vegetale
1/4 di cipolla rossa
vino rosso (due dita scarse di un bicchiere)
5-6 caldarroste tagliate a tocchetti
un cucchiaio abbondante di roquefort
prezzemolo, sale e pepe q.b.

tagliate la cipolla e fatela rosolare in una noce di burro, nel frattempo lavate il radicchio e levate la parte centrale bianca grossolanamente e tagliate a listarelle.
mettete il brodo a bollire, io solitamente mi tengo in frigo gli scarti delle verdure (il culo delle carote che spesso sa di verde, la parte + esterna delle cipolle, le foglie del sedano, le parti dure di cicoria, cavolo nero, cime di rapa, ecc...) e le uso per fare il brodo, con l'aggiunta della punta di un cucchiaino di sale e mezzo pomodoro secco, niente dado! è grasso e ha tanto glutammato monosodico che fa male, vedrete che verrà un brodino leggero ma ugualmente saporito :)
mentre il brodo bolle, mettete insieme alla cipolla appassita a fuoco lento il riso, alzate un pochetto la fiamma, girate per qualche secondo e aggiungete il radicchio, girate ancora per qualche secondo e aggiungete il vino rosso, sfumate mescolando a fuoco vivo. quando si sarà assorbito, abbassate un pochino la fiamma e iniziate a mettere le mestolate di brodo, girando sempre e facendolo assorbire fino all'ammorbidimento del riso. quando manca un paio di minuti alla completa cottura, aggiungete le castagne, il prezzemolo e il roquefort, che è una sorta di zola di capra dal sapore piccantino e forte. per chi non piacesse, va bene anche uno zola dolce, ci vuole un formaggio dal gusto deciso ed erborinato, che esalti l'affumicatura delle caldarroste. mantecate brevemente e il vostro risotto è pronto per essere servito!


29 novembre 2011

Il lungo percorso di decrescita

Ormai tutti sapranno ( e forse non ne potranno + di post sui blog che ne parlano XD) cos'è il downshifting, una scelta che spero si ampli sempre di più anche in italia e che non sia solo una moda passeggera del momento, comunque...

parliamo di decrescita, del vivere semplice, di iniziare a fare consumi più consapevoli, di riciclo creativo, di orti sul balcone e piccoli lavori fatti a mano, scelte piccole che chiunque può cercare di fare e che sto cercando in questi anni di adottare...

una delle più importanti in questo ultimo anno, per me, è l'orto. ho sempre amato affondare le mani nella terra, piantare semini nella terra scura e umida per poi veder nascere un puntino bianco... veder nascere e crescere le piante per me ha un qualcosa di magico, alla stregua di un'esperienza mistica; 

ma a milano più che spezie e odori in balcone non ho osato, anche perchè ho sempre abitato in zone ad alto concentrato di smog, quindi non era proprio il caso anche volendo,  e a genova men che meno!

una volta lasciata la grande città, la prima casa a novi aveva solo un balcone striminzito, in cui ho iniziato a sperimentare con lavanda, calendula, peperoncini e patate.. le zucchine in vaso sono state un fallimento, ancora non so cosa sbagliai, ma ebbi una infinita produzione di fiori e zero zucchine, con mio enorme disappunto :P

ora, da un annetto abbiamo cambiato casa, abbiamo comprato un appartamento in questa cascina dell'800 restaurata e divisa in sei appartamenti, con cortiletto box e dietro al box, una strisciolina di terra che i precedenti padroni avevano lasciato in stato di abbandono per 5 anni..

Ho iniziato a lavorarla un po' a marzo, ho visto che era bella piena di lombrichi, (sotto alle miriadi di radici immense delle erbacce proliferate in tutti quegli anni di abbandono :/)  e anche se il terreno è piuttosto compatto ed argilloso, ho preferito non andarci subito a scovolgere il suo equilibrio con la sabbia, ma provare prima a vedere un po' che produzione faceva.

a parte la sconfitta dei peperoni e delle melanzane, cresciute poco e poche, per il resto sono abbastanza soddisfatta :) ho avuto zucchine e cetrioli a profusione, insalata poca perchè la lotta alle lumache nonostante i miei sforzi ha visto vincere più loro che me, e pomodori a pacchi fino a luglio.. sì perchè il raccolto di agosto è andato praticamente buttato, ahimè.

ho provato tutti i rimedi che conoscevo, contro le cimici, ma non c'è stato niente da fare: macerato d'aglio, acqua e sapone di marsiglia, alcool e cenere, boh niente. si buttavano a terra due secondi appena spruzzate, cercavo di ammazzare a mano il più possibile ma il giorno dopo i pomodori erano pieni come se niente fosse >___<

vabbè che dire, devo ancora imparare, spero di trovare presto una soluzione ecologica contro quelle maledette puzzole succhiapomodori T__T
anzi se qualcuno di voi ne conosce, sono tutta orecchi! 

alla fine mi sono consolata con fragole e zucche: sulle zucche ho proprio improvvisato, perchè sulle altre  verdurine ogni tanto ho dato una mano ai miei che hanno un bell'orticello dietro casa, ma la zucca non la amano  e quindi non ne ho mai seguito la produzione.. e devo dire che veder crescere quel cosino giallo da grosso come un mandarino ad una roba arancione che fai quasi fatica ad alzare, è davvero una soddisfazione unica!!! *__*

poi io adoro la zucca in tutti i modi, presto metterò qualche ricettina delle mie :)
le fragole sono un discorso a parte... sono davvero prolifiche, dovrò leggere di più su di loro per capire come aiutarle a moltiplicarsi, hanno fatto un sacco di figlioletti allungati però in posti un po' improbabili!  e la cosa assurda è che, visto il tempo matto che ha fatto fino ad ora, con le stagioni spostate almeno in ritardo di un mese, ho raccolto fragoloni fino a 10 giorni fa... sono proprio sfasate porelle!




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