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saskha


Diario


2 dicembre 2009

bisogno di giallo

Oggi è la seconda sera, dopo più di un mese, che mangio da sola, e soprattutto che mangio la stessa cosa. Mi capita di rado, sarà perchè essendo figlia di una chef ho imparato le gioie della sperimentazione sempre e comunque e ho allevato un palato schizzinoso e paganiniano, che non ama le ripetizioni, non di seguito, almeno... ma anche stasera sentivo lo spasmodico bisogno di giallo, di calore ed energia solare. così ieri mi sono fatta la vellutata di porri patate e zucca, con un pizzico di curcuma che disinfetta il mio martoriato stomaco e carica il colore delle verdure.. fatta restringere bene e passata a purea, accompagnata da un buon riso basmati.

oggi invece l'ho lasciata + liquida, con qualche pezzo di zucca in più e un po' di patata in meno, con orzo e crostini di pane di segale avanzato dalla pagnotta comprata a bruxelles..

Ahh! a proposito di bruxelles, il nostro viaggio di nozze: che sorpresa che è  stata, quella città!

Siamo partiti convinti di andare a passare semplicemente un po' di tempo con la mia bibi, ormai trasferitasi in pianta quasi stabile, e invece abbiamo scoperto una città meravigliosa, con le sue chiese gotiche e i suoi canali, così simile a parigi, anche nella lingua (parlano il francese come prima lingua, ma ho poi scoperto che nei dintorni no) con il vento perenne, le salite e le discese come genova, ma senza l'odore di mare, con i mulini fuori città, i tetti spioventi in periferia, il poco traffico e la miriade di biciclette, come in olanda (con cui condividono anche la seconda lingua) con parchi, laghetti e boschi, e ancora meravigliosi castelli e quartieri medievali ben conservati e una pioggerellina finissima e persistente, come londra (di cui hanno anche l'inglese, come terza lingua)

una città così multiforme e multietnica, davvero meravigliosa, che ha riacceso in me la voglia di vivere all'estero, come quando mi trasferii a parigi con l'intento di viverci, anche se durò solo pochi mesi...

so che però la mia parte di strega herbana avrebbe da ridire con quella scelta, così lontana dalle mie radici, dalle erbe che conosco, a passeggio in mezzo a boschi sconosciuti.

E qui torniamo alla mia zuppa, al bisogno di calore e colore.. tra poco è natale, e sarà il terzo natale che passo qui a novi. non ci siamo per nulla ambientati, questo paese non ci piace, la gente è triste ed irosa, ha tutti i difetti delle rumorose città e le manchevolezze dei paeselli, senza i vantaggi. forse per questo ogni nuovo posto sembra una valida alternativa, anche una città lontana e sconosciuta come bruxelles, forse ovunque sarebbe meglio di qui...

Eppure anni fa non ero una zingara? non mi sono adattata sempre e comunque? da roma a vicenza, da milano a crema a genova... cosa è cambiato? vorrei tanto una risposta, ma non ce l'ho.

la gioia e l'entusiasmo del periodo del matrimonio e del mese di vacanza del fu fidanzo si son dileguati, lui è tornato a dividersi tra lavoro e università, mentre io fatico a trovare (o ritrovare?) la mia dimensione, faccio tutto a metà...

il mio negozietto online langue, non ho ancora ripreso in mano il fimo e non ho niente di pronto per natale.. per la prima volta da decenni, non ho ancora comprato un solo regalo, non so che prendere e non vedrò la mia amata fiera degli oh beji oh beji!, ma riuscirò solo a fare uan scappata a quella dell'artigianato in fiera, forse...

questo yule non praticherò, tanto per cambiare. da quando sono in questa casa, sono riuscita a festeggiare le feste principali solo fuori da questa casa, da questo paese, solo in mezzo ai boschi o su un prato, o al mare. questa casa non riesco proprio a sentirla mia, questo paese ha  un'irosità troppo funesta.. ho proprio voglia di tornare a camminare in mezzo ai boschi, nonostante il freddo, la prima neve, il fango e il ghiaccetto che ti fanno scivolare, solo noi, il fruscìo del vento, lo scricchiolìo del terreno sotto i nostri passi, il fiato bianco e veloce, il calore che si spande sotto i vestiti pesanti, la faccia rossa e il naso gelato.

purtroppo il martirio ha gli esami ora e per tutto gennaio e gli strascichi della ultime lezioni, e zero tempo per me e per queste cose..

così sospiro, e mi accontento del labile calore di questa gialla zuppa, per ora almeno 




permalink | inviato da saskha il 2/12/2009 alle 19:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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