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saskha


Diario


23 dicembre 2011

Tra un risotto e una riflessione

A causa della mia arteriosclerosi, sono due giorni di seguito che vado al super per reperire gli ingredienti  per il 24 e per provare a fare un dolce al profumo di pandoro, che però è un pandorlato, uan sorta di incrocio tra un pandoro e un mandorlato a veneziana, trovato qui: http://aniceecannella.blogspot.com/
dove si trovano tante idee interessantissime, soprattutto della mia passione, i dolci lievitati :)
comunque dicevo, sono andata al super in questi giorni di bolgia prefestiva, e davvero mi sono sorpresa nel vedere la solita pazza corsa ai regali in giro, i soliti carrelli super pieni.. ma la crisi? mah, si vede che ci sono in giro più fatalisti di quanto immaginassi, che pensano alla fine del mondo nel 2012 e quindi si godono giustamente la loro ultima tredicesima :)

io continuo a cercare di portare avanti la mia decrescita, con il proposito di comprare sempre meno, ho fatto a mano tutti i regali di natale, tranne uno (alla cognata si è rotta la macchinetta del caffè proprio in questi giorni, così ho passato il suo ad un'amica e a lei ho preso quella) e spero davvero che i parenti (soprattutto i miei, che come tutti i commercianti sono degli irriducibili consumisti) non storcano il naso quando apriranno l'insolito pacchetto... io li ho fatti col cuore, più di così non posso^^

oggi come dicevo, ho provato a fare questo dolce al profumo di pandoro per non far comprare i soliti inscatolati al martirio, è la prima volta che provo a fare un dolce così complesso, e non ho nemmeno la planetaria per fare delle incordature ad hoc, quindi non me la sentivo come primo esperimento di provare subito con pandoro e panettone, che mi avrebbero tenuto impegnata due giorni. se questo riesce, magari la prossima volta, tanto è un dolce che si apprezza sempre, e fino alla befana c'è tempo!

e nel frattempo trovo anche nuovi modi di riutilizzo, il motto della mia vità è: non si butta via niente!
e allora via alle coccarde fatte con i ritagli dei distruggi documenti, i vassoi di plastica ricoperti di vecchie carte da regalo per fare dei mini cestinetti di leccornie da regalare, carta da pacchi disegnata a mano per i pacchi più ingombranti, ecc...
naturalmente cerco di riutilizzare tutto anche in cucina, e a volte vengono fuori ricettine davvero interessanti, come questa che vi vado a proporre:

RISOTTO AL RADICCHIO ROSSO, CON ROQUEFORT E CALDARROSTE

capita a volte che presi dall'entusiasmo si comprano per strada o si cuociano sacchettoni di caldarroste, che una volta fredde non sono più poi così allettanti, allora ricicliamole!

ingredienti per due persone:
6 foglie di radicchio rosso lungo (le più esterne, quelle che spesso si scartano)
5 manciate di riso arborio
500ml di brodo vegetale
1/4 di cipolla rossa
vino rosso (due dita scarse di un bicchiere)
5-6 caldarroste tagliate a tocchetti
un cucchiaio abbondante di roquefort
prezzemolo, sale e pepe q.b.

tagliate la cipolla e fatela rosolare in una noce di burro, nel frattempo lavate il radicchio e levate la parte centrale bianca grossolanamente e tagliate a listarelle.
mettete il brodo a bollire, io solitamente mi tengo in frigo gli scarti delle verdure (il culo delle carote che spesso sa di verde, la parte + esterna delle cipolle, le foglie del sedano, le parti dure di cicoria, cavolo nero, cime di rapa, ecc...) e le uso per fare il brodo, con l'aggiunta della punta di un cucchiaino di sale e mezzo pomodoro secco, niente dado! è grasso e ha tanto glutammato monosodico che fa male, vedrete che verrà un brodino leggero ma ugualmente saporito :)
mentre il brodo bolle, mettete insieme alla cipolla appassita a fuoco lento il riso, alzate un pochetto la fiamma, girate per qualche secondo e aggiungete il radicchio, girate ancora per qualche secondo e aggiungete il vino rosso, sfumate mescolando a fuoco vivo. quando si sarà assorbito, abbassate un pochino la fiamma e iniziate a mettere le mestolate di brodo, girando sempre e facendolo assorbire fino all'ammorbidimento del riso. quando manca un paio di minuti alla completa cottura, aggiungete le castagne, il prezzemolo e il roquefort, che è una sorta di zola di capra dal sapore piccantino e forte. per chi non piacesse, va bene anche uno zola dolce, ci vuole un formaggio dal gusto deciso ed erborinato, che esalti l'affumicatura delle caldarroste. mantecate brevemente e il vostro risotto è pronto per essere servito!


18 dicembre 2011

Shortbread di yule

In questo periodo fioccano le ricette di biscottini natalizi, quindi perchè non dare nel mio piccolo, un contributo con una mia personalissima ricettina? XD

se li provate fatemelo sapere, mi farebbe molto piacere!

Solitamente i biscotti natalizi sono caratterizzati da spezie calde, come i chiodi di garofano, lo zenzero, la cannella.. questi invece sono un pochino diversi...

innanzitutto, l'impasto per la presenza di burro in quantità è molto molto morbido, e questo da l'occasione di sbizzarrirsi con gli stampini da cioccolatino o simili, non solo con i classici coupapasta! io in questo caso ho usato quelli in silicone che sono davvero comodissimi e facili da pulire. ma bando alle ciancie, la ricetta!

Ingredienti:
250gr di farina (io uso la kamut, ma voi usate quella che più vi aggrada)

50gr di farina di riso (rende l'impasto più croccante)

100gr di zucchero a grana fine

200gr di burro (possibilmente un burro a a basso grado di acqua, tipo il burro bavarese, lo vendono anche alla lidl)

un pizzico di sale, la scorza di mezza arancia grattuggiata

un cucchiaio di the nero (non di quello in bustina, un the buono tipo un siam indiano)
5 gocce di fiori d'arancio (facoltativo) o in alternativa un baccello di vaniglia

il burro va lavorato a temperatura ambiente, mettetelo in una ciotola, assieme alla scorza e alle gocce di fiori d'arancio. in un'altra mischiate la farina agli altri ingredienti secchi e uniteli al burro, mescolando con le mani fino ad ottenere un impasto morbido (io butto tutto nell'impastatrice o nella macchina del pane)

a questo punto riempite gli stampini con l'impasto, e mettete a riposare la frolla in frigo per una ventina di minuti. io per tirarli fuori con meno fatica, li passo anche per 5 minuti in freezer :)

una volta passato il tempo di riposo per l'impasto, accendete il forno a 160° e mettete i vostri biscottini su una teglia imburrata, antiaderente o su carta da forno (ancora meglio). lasciateli ad una certa distanza perchè a seconda della quantità di acqua del vostro burro, potrebbero allargarsi un pochino.

Infornate i vostri biscotti e cuocete a piacere, a seconda dello spessore e/o della grandezza dei vostri biscotti. la tradizione di questi biscotti senza uova vuole che si tengano chiari, ma io adoro la frolla bella cotta, quasi al limite del confine tra cotto e abbrustolito, ma a me piacciono così quindi non seguite la colorazione dei miei, andrebbero un pochino + chiari :)

sfornate e lasciate raffreddare, si conservano in latte per un bel po', (oppure nei cestelli della mozzarella come faccio io per riciclare i contenitori del formaggio preferito del martirio, che divora in quantità) oppure fatene dei bei sacchettini da regalare agli amici, sono sicura che sarà un pensiero gradito ^___-

se ripostate la ricetta sui vostri blog gradirei i credits, thank you and best regards *__*


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13 dicembre 2011

Malinconica Zena

Tornare un giorno a genova...

a girare per il mercatino di natale a brignole come quando ci abitavamo, beh fa un certo effetto. ad una occhiata superficiale sembra essersi ripresa dall'alluvione, ma poi girando vedi i sottopassi ancora chiusi, con foglie, rametti e detriti, le svendite della merce alluvionanta e via venti accesa per metà, a causa dei tanti negozi danneggiati ancora chiusi.
lo vedi nello sguardo stanco e un po' assente dei passanti, di quelli che solitamente corrono corrono sui marciapiedi e che ora invece stanno lì, un po' spaesati, un po' dubbiosi, tra una vetrina di sconti e l'altra.
mi ricordo due anni fa, l'ultima volta che sono stata al mercatino di natale, che non riuscivamo ad alzare le braccia, tanto eravamo schiacciati tra la gente, che qualche bancarella si saltava perchè la calca ti trasportava un po' più in là, senza che riuscissi a fermarmi. oggi invece ho visto poca gente, ancora meno sacchetti, però qualcuno insiste che i soldi ci sono e bisogna fare i sacrifici e tirarli fuori, che la crisi non c'è...
per fortuna qualcosa di genova, che mi manca sempre, c'era ed è rimasta sempre uguale: un bel sole, l'aria salmastra che viene dal mare e mitiga l'inverno, dieci gradi in più di casa mia!


29 novembre 2011

Il lungo percorso di decrescita

Ormai tutti sapranno ( e forse non ne potranno + di post sui blog che ne parlano XD) cos'è il downshifting, una scelta che spero si ampli sempre di più anche in italia e che non sia solo una moda passeggera del momento, comunque...

parliamo di decrescita, del vivere semplice, di iniziare a fare consumi più consapevoli, di riciclo creativo, di orti sul balcone e piccoli lavori fatti a mano, scelte piccole che chiunque può cercare di fare e che sto cercando in questi anni di adottare...

una delle più importanti in questo ultimo anno, per me, è l'orto. ho sempre amato affondare le mani nella terra, piantare semini nella terra scura e umida per poi veder nascere un puntino bianco... veder nascere e crescere le piante per me ha un qualcosa di magico, alla stregua di un'esperienza mistica; 

ma a milano più che spezie e odori in balcone non ho osato, anche perchè ho sempre abitato in zone ad alto concentrato di smog, quindi non era proprio il caso anche volendo,  e a genova men che meno!

una volta lasciata la grande città, la prima casa a novi aveva solo un balcone striminzito, in cui ho iniziato a sperimentare con lavanda, calendula, peperoncini e patate.. le zucchine in vaso sono state un fallimento, ancora non so cosa sbagliai, ma ebbi una infinita produzione di fiori e zero zucchine, con mio enorme disappunto :P

ora, da un annetto abbiamo cambiato casa, abbiamo comprato un appartamento in questa cascina dell'800 restaurata e divisa in sei appartamenti, con cortiletto box e dietro al box, una strisciolina di terra che i precedenti padroni avevano lasciato in stato di abbandono per 5 anni..

Ho iniziato a lavorarla un po' a marzo, ho visto che era bella piena di lombrichi, (sotto alle miriadi di radici immense delle erbacce proliferate in tutti quegli anni di abbandono :/)  e anche se il terreno è piuttosto compatto ed argilloso, ho preferito non andarci subito a scovolgere il suo equilibrio con la sabbia, ma provare prima a vedere un po' che produzione faceva.

a parte la sconfitta dei peperoni e delle melanzane, cresciute poco e poche, per il resto sono abbastanza soddisfatta :) ho avuto zucchine e cetrioli a profusione, insalata poca perchè la lotta alle lumache nonostante i miei sforzi ha visto vincere più loro che me, e pomodori a pacchi fino a luglio.. sì perchè il raccolto di agosto è andato praticamente buttato, ahimè.

ho provato tutti i rimedi che conoscevo, contro le cimici, ma non c'è stato niente da fare: macerato d'aglio, acqua e sapone di marsiglia, alcool e cenere, boh niente. si buttavano a terra due secondi appena spruzzate, cercavo di ammazzare a mano il più possibile ma il giorno dopo i pomodori erano pieni come se niente fosse >___<

vabbè che dire, devo ancora imparare, spero di trovare presto una soluzione ecologica contro quelle maledette puzzole succhiapomodori T__T
anzi se qualcuno di voi ne conosce, sono tutta orecchi! 

alla fine mi sono consolata con fragole e zucche: sulle zucche ho proprio improvvisato, perchè sulle altre  verdurine ogni tanto ho dato una mano ai miei che hanno un bell'orticello dietro casa, ma la zucca non la amano  e quindi non ne ho mai seguito la produzione.. e devo dire che veder crescere quel cosino giallo da grosso come un mandarino ad una roba arancione che fai quasi fatica ad alzare, è davvero una soddisfazione unica!!! *__*

poi io adoro la zucca in tutti i modi, presto metterò qualche ricettina delle mie :)
le fragole sono un discorso a parte... sono davvero prolifiche, dovrò leggere di più su di loro per capire come aiutarle a moltiplicarsi, hanno fatto un sacco di figlioletti allungati però in posti un po' improbabili!  e la cosa assurda è che, visto il tempo matto che ha fatto fino ad ora, con le stagioni spostate almeno in ritardo di un mese, ho raccolto fragoloni fino a 10 giorni fa... sono proprio sfasate porelle!





28 novembre 2011

Forse forse

... stavolta mi ci metto d'impegno e ci riprovo...

è che certe volte mi manca mettere nero su bianco.

aiuta a fare ordine, a vedere le cose in una diversa prospettiva rileggendosi tempo dopo.

devo solo mettermi di "buzzo buono" come diceva la mia insegnante di italiano delle medie, e organizzarmi, che 5 minuti per mettere una ricettina nuova, un pensiero, una foto si possono sempre trovare :P

cos'è cambiato da aprile ad oggi?

mmh vediamo.. ho qualche nuovo hobby: ho imparato a fare l'uncinetto, così adesso la scatola di lana e cotone è piena anche di quelli, oltre che dei ferri da maglia...

ho imparato (diciamo che ancora sto imparando) a truccare le bambole che sono la mia nuova passione (non bambole tradizionali, ma da collezione in resina, chiamate ball jointed dolls) e mi sbizzarrisco provando a fare parrucche di lana e qualche vestitino, così do un senso a quella povera macchina da cucire che ultimamente faceva le ragnatele in attesa di qualche misero orlo.

mi cimento sempre in cucina, sperimento dalle piccole rivisitazioni alle sperimentazioni più azzardate, e per ora sembra andar bene! rimane sempre una passione appagante che mi segue da una vita.

poi le solite di sempre: ho scritto qualche altro stralcio di racconto, abbozzi in attesa di essere presi seriamente in mano, sferruzzo sciarpe a non finire per pensierini natalizi, progetto bijoux, anche se ultimamente non ne realizzo molti, per non intasarmi casa, dato che non ho voglia di nuotare nel mare di squali che è diventata la vendita di hobbistica online...  e mi è tornata pure la voglia di disegnare e dipingere, non solo al pc ma proprio riprendere in mano colori e pennelli, forse grazie al fatto che un po' li ho dovuti riprendere per truccare le bambole :)
sono ancora un po' tentennante perchè, non facendolo da un po', temo di vedere quanto ho perso la mano, e di rimanere seriamente shockata XD
ma uno di questi giorni ci riprovo di sicuro *_*


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5 aprile 2010

il tempo vola

Quest'anno è davvero un periodo pieno di sorprese e novità!

dopo il matrimonio e lo splendido viaggio di nozze a bruxell, il tempo di festeggiare il natale e ci siamo trovati immersi all'improvviso in un nuovo cambiamento improvviso, che ci ha messo alla prova non poco...

dopo aver rinnovato il nostro contratto annuale da solamente un mese, il padrone di casa viene a prendere come al solito l'affitto con però una sgradevole sorpresa...

stufo delle spese avvenute quest'anno (in effetti tra la caldaia morta quest'inverno, il pavimento della cucina saltato e i problemi al lavandino della cucina, anche per noi i disagi sono stati parecchi) e col figlio che si sposa, ha deciso di vendere la casa che attualmente occupiamo, per cui come da contratto ci da 3 mesi di tempo per sloggiare...

ovviamente siamo andati nel panico! il mio povero martirio tra l'altro era in pieno periodo d'esami all'università, la neve faceva capolino un giorno sì e l'altro pure e nemmeno a farlo apposta, giusto da poco i miei hanno cambiato la sala e i suoceri la cucina, mobili che a saperlo ci sarebbero stati utili in questa emergenza >___<

così dopo aver discusso inutilmente con il padrone di casa per la scorrettezza della sua decisione senza il minimo preavviso, ci siamo trafelatamente buttati su tutte le agenzie del paese.

scopriamo subito, con nostro disappunto, che gli appartamenti in affitto disponibili sono pochissimi, cari e raramente arredati, così decidiamo alla fine di buttarci sulle vendite, anche se io sono un po' preoccupata..

con la crisi che incombe e la minaccia di cassa integrazione che in questi mesi aleggia spesso in azienda, l'inquietudine è d'obbligo, ma anche le scelte sono ben poche.

Dopo aver visto la bellezza di 25 case, restringiamo la rosa di scelta a tre.

la prima in classifica è un appartamento abbastanza vicino alla stazione, in un palazzo signorile e totalmente ristrutturato, l'ideale visto che non abbiamo il tempo di farci lavori e con la speranza della rivalutazione nel tempo, visto che speriamo di andarcene da novi entro i 5 anni.

purtroppo rifiutano la nostra offerta, così ci rivolgiamo al secondo.

questo è al piano rialzato di una palazzina degli anni 50, con un cortiletto comune e un ampio parcheggio per gli inquilini.

vengono fuori però alla seconda visita un po' di omissioni e magagne che ci fanno rinunciare anche a questo.

il terzo è un appartamento dentro ad una cascina restaurata dell'800, due anni fa ma con la facciata da  finire, divisa in 6 appartamenti, di cui noi occuperemo quello centrale in alto.

ci sono dei lavoretti da fare, la cucina da ripiastrellare e il bagno, ma ha la doppia cantina e il box staccato dalla casa, con una sorpresa: un piccolo orto annesso che ci convince del tutto! il box diventerà la sede dei lavoretti di legno del martirio e della sua batteria, finalmente la potrà rimontare! visto che la cascina è in un ampio cortile e il box distante dalla casa, non dovrebbero esserci problemi, mentre la cameretta per i bimbi diventerà il mio studio per dipingere e creare di nuovo bijoux e statuine col cernit.

Ora siamo presi dalla questione mobili, il rogito se tutto va bene è previsto per fine aprile, e per la prima volta abiterò in una casetta tutta mia!!!

sono emozionata e spaventata al tempo stesso, 30 anni di debiti sulla nostra testolina non sono certo pochi... i nostri genitori si sono rimboccati le maniche e han messo mano ai risparmi per aiutarci a saldare l'anticipo, e questo è stato un inaspettato, splendido regalo!

non so purtroppo quando potrò ancora scrivere...

mi manca il blog, i miei amici blogghini da visitare e commentare, ma tra la ricerca mobili, il notaio, i muratori, il trasloco, le pulizie delle due case, la gente che viene a vedere questa e il periodo pre allacciamento nella casa nuova temo che mi terranno lontana ancora un po'... 




permalink | inviato da saskha il 5/4/2010 alle 18:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


14 dicembre 2009

Moderato in re minore

e anche quest'anno si galoppa dritti verso il natale, i giorni volano tra la frenesia della corsa ai regali, i mattini pungenti, la prima neve della stagione, la cioccolata calda davanti ad un buon libro, le notti più lunghe, la città colorata dalle luminarie... eppure questo non è il mio periodo preferito, molto più che in estate, nel periodo in cui effettivamente è morto, mi manca mio padre, chissà perchè... eppure l'ultimo natale passato con lui, nonostante la mancanza di fiato e l'indebolimento generale dovuto alla chemio non fu un periodo disperato come gli ultimi mesi. mi ricordo che, anche per mio fratello, resistetti stoicamente, cercando di non farmi sopraffacere dalla disperazione, mi buttai a capofitto nelle cose da fare, le bollette da chiudere, il trasloco delle sue cose, il contratto della casa, il funerale. mi si ruppero gli argini una sera, quando mettei a posto i suoi documenti in una scatola, tra cui le  varie cartelle ospedaliere, e mi cadde l'occhio su un modulo compilato.. lo lessi distrattamente, non so nemmeno io perchè, e una delle voci diceva: "si sente solo a volte?" accanto alla domanda prestampata, con calligrafia incerta lui aveva scritto "un po'"

questo particolare mi torna spesso alla mente, penso al periodo in cui non ci parlavamo, ai tanti natali, compleanni, giorni qualsiasi che aveva passato da solo, e la cosa ancora adesso, dopo anni, mi stringe il cuore in una fitta dolorosa...  allora non posso fare a meno di ascoltare/associare quei pensieri a questa canzone, a questo periodo.


moderato in re minore




permalink | inviato da saskha il 14/12/2009 alle 0:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


2 dicembre 2009

bisogno di giallo

Oggi è la seconda sera, dopo più di un mese, che mangio da sola, e soprattutto che mangio la stessa cosa. Mi capita di rado, sarà perchè essendo figlia di una chef ho imparato le gioie della sperimentazione sempre e comunque e ho allevato un palato schizzinoso e paganiniano, che non ama le ripetizioni, non di seguito, almeno... ma anche stasera sentivo lo spasmodico bisogno di giallo, di calore ed energia solare. così ieri mi sono fatta la vellutata di porri patate e zucca, con un pizzico di curcuma che disinfetta il mio martoriato stomaco e carica il colore delle verdure.. fatta restringere bene e passata a purea, accompagnata da un buon riso basmati.

oggi invece l'ho lasciata + liquida, con qualche pezzo di zucca in più e un po' di patata in meno, con orzo e crostini di pane di segale avanzato dalla pagnotta comprata a bruxelles..

Ahh! a proposito di bruxelles, il nostro viaggio di nozze: che sorpresa che è  stata, quella città!

Siamo partiti convinti di andare a passare semplicemente un po' di tempo con la mia bibi, ormai trasferitasi in pianta quasi stabile, e invece abbiamo scoperto una città meravigliosa, con le sue chiese gotiche e i suoi canali, così simile a parigi, anche nella lingua (parlano il francese come prima lingua, ma ho poi scoperto che nei dintorni no) con il vento perenne, le salite e le discese come genova, ma senza l'odore di mare, con i mulini fuori città, i tetti spioventi in periferia, il poco traffico e la miriade di biciclette, come in olanda (con cui condividono anche la seconda lingua) con parchi, laghetti e boschi, e ancora meravigliosi castelli e quartieri medievali ben conservati e una pioggerellina finissima e persistente, come londra (di cui hanno anche l'inglese, come terza lingua)

una città così multiforme e multietnica, davvero meravigliosa, che ha riacceso in me la voglia di vivere all'estero, come quando mi trasferii a parigi con l'intento di viverci, anche se durò solo pochi mesi...

so che però la mia parte di strega herbana avrebbe da ridire con quella scelta, così lontana dalle mie radici, dalle erbe che conosco, a passeggio in mezzo a boschi sconosciuti.

E qui torniamo alla mia zuppa, al bisogno di calore e colore.. tra poco è natale, e sarà il terzo natale che passo qui a novi. non ci siamo per nulla ambientati, questo paese non ci piace, la gente è triste ed irosa, ha tutti i difetti delle rumorose città e le manchevolezze dei paeselli, senza i vantaggi. forse per questo ogni nuovo posto sembra una valida alternativa, anche una città lontana e sconosciuta come bruxelles, forse ovunque sarebbe meglio di qui...

Eppure anni fa non ero una zingara? non mi sono adattata sempre e comunque? da roma a vicenza, da milano a crema a genova... cosa è cambiato? vorrei tanto una risposta, ma non ce l'ho.

la gioia e l'entusiasmo del periodo del matrimonio e del mese di vacanza del fu fidanzo si son dileguati, lui è tornato a dividersi tra lavoro e università, mentre io fatico a trovare (o ritrovare?) la mia dimensione, faccio tutto a metà...

il mio negozietto online langue, non ho ancora ripreso in mano il fimo e non ho niente di pronto per natale.. per la prima volta da decenni, non ho ancora comprato un solo regalo, non so che prendere e non vedrò la mia amata fiera degli oh beji oh beji!, ma riuscirò solo a fare uan scappata a quella dell'artigianato in fiera, forse...

questo yule non praticherò, tanto per cambiare. da quando sono in questa casa, sono riuscita a festeggiare le feste principali solo fuori da questa casa, da questo paese, solo in mezzo ai boschi o su un prato, o al mare. questa casa non riesco proprio a sentirla mia, questo paese ha  un'irosità troppo funesta.. ho proprio voglia di tornare a camminare in mezzo ai boschi, nonostante il freddo, la prima neve, il fango e il ghiaccetto che ti fanno scivolare, solo noi, il fruscìo del vento, lo scricchiolìo del terreno sotto i nostri passi, il fiato bianco e veloce, il calore che si spande sotto i vestiti pesanti, la faccia rossa e il naso gelato.

purtroppo il martirio ha gli esami ora e per tutto gennaio e gli strascichi della ultime lezioni, e zero tempo per me e per queste cose..

così sospiro, e mi accontento del labile calore di questa gialla zuppa, per ora almeno 




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17 novembre 2009

My sweet wedding

La mattina è stata dura alzarsi: quando dormi da sola in un letto non tuo, in una casa che non è più tua da un bel po' di anni, con rumori estranei che fanno da cornice ad un po' di emozione da attesa, diventa difficile dormire una notte intera.

due ore e mezza tra parrucco e trucco sono volate, scivolo di soppiatto con i vestiti di tutti i giorni, salendo in camera dal garage per rispettare la tradizione a cui mia madre sembra tener tanto, indosso il vestito che tanto mi ha fatto disperare con le prove in questi 20 giorni e raggiungo gli amici in sala, per poi essere ricacciata poco dopo causa arrivo del quasi marito XD

mi arrivano echi di risate e frasi a mozzichi dalla stanza dei miei, mentre mi bevo un succo con la cannuccia per non rovinare il rossetto e attendo sconsolata la fine dell'isolamento.

arriva la macchina d'epoca, che sorpresa! temevo una di quelle anni 20-30, invece arriva una sportiva alfaromeo giulietta, che il mio autista (che fa il meccanico e il pilota) si diverte a tirare agli estremi mentre mi accompagna al castello.

foto di rito in cortile, stavolta cacciano il fu fidanzo ora martirio sù nell'aula del consiglio, mentre io prendo un gran freddo aspettando i suoceri, in ritardo causa incidente sull'autostrada, che hanno il mio bouquet.

rido e scherzo con le mie amiche, saluto i ritardatari, poi finalmente si sale.

tutti si temeva il momento di commozione, ma il trucco watherproof non è stato necessario, anzi: quante risate! soprattutto nell'imbranataggine reciproca di sciogliere i fiocchi che tenevano avvinte le fedi al cuscinetto, gentilmente portato dal mio unico nipotino qui al nord (poraccio, perchè si costringono i bimbi a fare ste cose???)

bacio di rito, ripetuto per i fotografi improvvisati (ormai chi non ha una fotocamera?) e via, verso l'uscita ad affrontare la tempesta di riso e confetti (me ne son beccata uno sul sopracciglio, che male >.<)

ancora qualche foto al freddo dei portici in pietra del castello e poi di corsa a mangiare!

Questa era la parte che temevo di più, lo ammetto..

un po' perchè capita spesso che in queste occasioni non si mangi negli standard del posto ma un po' peggio, un po' perchè non avevamo messo i posti nominali nè organizzato qualche sorta di intrattenimento...

per fortuna abbiamo invece mangiato bene (anzi hanno mangiato, io volevo chiacchierare il + possibile con tutti, dato che molti non li vedo praticamente mai oramai, quindi  volevo approfittarne)

e la giornata è volata! mi dispiace solo per i cugini, che forse sono stati quelli alla fine più isolati e meno considerati anche se non con intenzione, e un po' per il fotografo che si è sentito carico di responsabilità e forse non si è rilassato molto..

tra l'altro a furia di rimandare, alla fine non abbiamo fatto le foto fuori con il palloncino mannaggia!

date le bomboniere e salutati tutti, mi è rimasto il cuore colmo e appagato delle emozioni di una giornata splendida, attorniata da persone che mi vogliono bene e che erano davvero felici per me.

è mancata qualche persona importante perchè troppo lontana, ma ho sentito comunque il loro pensiero. prima di tornare a casa, dopo aver caricato la macchina, abbiamo tagliato e fatto volare il mega palloncino con su W gli sposi che avevano gonfiato i miei fratelli, e per mano i neosposini l'hanno guardato andare in alto fino alla sua scomparsa.

Grazie ancora a tutti, di cuore <3





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10 novembre 2009

-4 giorni

Ormai mancano solo quattro giorni al matrimonio, e tante cose sono cambiate dal mio primo post...

a furia di insistenze, discussioni e lavaggio del cervello, io e il fidanzo ci siamo man mano arresi e abbiamo ceduto su un po' di cose.

il mio vestito alla fine da semplicissimo tailleur è diventato un abito corto e abbastanza elaborato, con cui patirò un freddo polare, visto che è scollacciato e senza maniche -.-

da semplicissima grigliata solo con i parenti e i testimoni, è diventato il classico pranzo con due primi, secondo e contorno + torta, naturalmente...

ci separano pure per la notte prima, mi toccherà salire il venerdi con i mezzi e lui mi raggiungerà il sabato mattina con amici e parenti al seguito.

sono però contenta di aver raggiunto anche dei miei obbiettivi, come l'aver creato da me le fedi, le bomboniere e il coupcake, che potete vedere qui sopra!

spero che questi giorni di attesa passino in fretta e senza ulteriori stress, e che la giornata passi serenamente e in allegria per tutti, l'ultima cosa che volevo era una roba tradizionale, lunga e noiosa!




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una dolcissima dea
uscita sul mondo vero
l'ombra perduta di peter pan
un'elfa metal
dolcemente vera
nobile burlone
anarchicamente bionda
liberamente surreale
coctail frizzante al peperoncino
Il Fidanzo, e ho detto tutto!











IO ADERISCO



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